Disciplinatamente EcoCatering

Certificazione eco

Inauguriamo con oggi la rubrica mensile dedicata al disciplinare redatto da Ecoristorazione Trentino per chi vuole farsi certificare come eco catering dalla Provincia Autonoma di Trento.

Il disciplinare a cui abbiamo deciso di sottostare ha delle azioni facoltative e alcune obbligatorie, tutte ovviamente per abbassare il più possibile l’impatto che si ha sull’ambiente. Alcune riguardano la provenienza di cibi e bevande, ma c’è una visione più ampia per cui si toccano tematiche come le emissioni dei mezzi di trasporto, le stoviglie da utilizzare e molto altro.

In questo piccolo percorso vi spiegheremo passo dopo passo quali sono le nostre azioni ecologiche e come le impieghiamo attivamente nei nostri catering.

Iniziamo dai prodotti trentini, nei nostri menù sono tre le portate che trovate con almeno un ingrediente da filiera trentina e una bevanda ( esclusa l’acqua che ha un suo criterio a parte), molti di loro sono eccellenze del territorio come i formaggi, oppure produzioni di succhi di mela o frutti di bosco, salumi e chi più ne ha più ne metta. Per riconoscere nel buffet quali sono le portate con queste caratteristiche usiamo dei cartelli esplicativi in doppia lingua posti vicino alla pietanza. Lo stesso discorso vale per gli alimenti biologici, nel nostro caso abbiamo scelto di usarne sempre cinque, possono essere sia alimenti freschi, come frutta e verdura, sia alimenti confezionati come legumi, caffè, te e molto altro. La terza categoria riguarda le materie prime provenienti dal mercato equo e solidale, caffè, te, tisane, spezie, zucchero di canna e succhi tropicali vengono presi attraverso il canale del fairtrade. Spesso e volentieri il biologico si incrocia con le categorie dei prodotti trentini e del commercio equo, ecco che quindi te, tisane, succhi di mela e uova diventano prodotti doppiamente buoni e sani.

Al prossimo appuntamento parleremo della composizione dei menù e della preparazione degli alimenti. A presto!

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