Disciplinatamente Ecocatering

IMG-20160529-WA0001Eccoci al secondo appuntamento della rubrica mensile “Disciplinatamente Ecocatering”.

L’altra volta abbiamo introdotto il disciplinare dell’Ecoristorazione Trentino sul Catering e abbiamo approfondito i primi punti: la filiera Trentina, gli alimenti biologici e quelli del commercio equo e solidale. Come anticipato già l’altra volta oggi parleremo della autoproduzione alimentare e della composizione dei menù.

L’autoproduzione alimentare significa che le portate che consumate nei nostri catering sono composte da almeno quattro ingredienti che vengono poi trasformati nella nostra cucina in ottimi piatti per soddisfare il palato. E’ importante specificare che i quattro ingredienti vanno conteggiati oltre ai normali componenti degli alimenti quali acqua, sale e olio. Ad esempio se facessimo le patate bollite quindi: acqua, sale, patate e una volta cotte ci aggiungessi una spruzzata di noce moscata questo piatto non potrebbe essere annoverato nell’autoproduzione alimentare anche se le patate erano fresche e non surgelate. Perché nel disciplinare è stata posta questa condizione? La risposta è un po’ complessa, ma senza entrare in divagazioni possiamo dirvi che l’offerta di cibi pronti, anche per la ristorazione,  si è molto ampliata.Partire dalla materia prima da più garanzie al cliente di ciò che mangia: da dove proviene e che cosa contiene. I cibi preconfezionati, per ovvie ragioni di conservazione del gusto e dell’aspetto, hanno bisogno di lavorazioni complesse e l’aggiunta di conservanti alimentari che invece noi non mettiamo partendo dal prodotto fresco.

Nella composizione dei menù quindi troverete un piccolo paragrafo che vi elencherà tutti i piatti che hanno le caratteristiche sopra descritte, le pietanze che non rientrano in questa categoria però non vuol dire che siano automaticamente confezionate, per alcuni alimenti ci appoggiamo a ditte esterne del territorio con cui collaboriamo da anni e di cui garantiamo la professionalità, per altri invece è semplicemente perchè la pietanza, come nel caso delle nostre patate bollite, è composta da meno di quattro ingredienti.

I preventivi hanno in fondo al menù dei mini paragrafi dedicati ai punti del disciplinare trattati fino ad adesso, ogni criterio ha un simbolo, creato dall’azienda grafica di cui ci avvaliamo sempre, che riassume la natura del criterio ( ad esempio il biologico ha una coccinella contornata da un cerchio verde e la scritta BIO nel cerchio).

In questo modo chi legge può capire come vengono trattate le pietanze, da dove provengono gli ingredienti principali, quali sono le portate vegetariane e quali quelle vegane potendo così avere più informazioni possibili sul servizio che ci sta richiedendo. I menù vengono composti dando quindi attenzione alle esigenze di tutti, per fare in modo che durante un evento nessuno si ritrovi a stomaco vuoto. Per nostra scelta, anche prima di entrare a far parte della famiglia Ecoristorazione Trentino, i menù vengono creati apposta per ogni evento in modo da andare più incontro possibile alle vostre esigenze.

Anche per questo mese vi salutiamo! Grazie per essere stati con noi!

 

Comunicare il cambiamento

conferenza muse

Continua il nostro percorso nella comunicazione di quanto facciamo e ciò che siamo. Ieri sera  al MUSE abbiamo partecipato alla conferenza “Comunicare, promuovere, attrarre.”

E’ stata una serata davvero interessante, piena di spunti e una possibilità per incontrare i nostri colleghi di lavoro. L’evento era infatti rivolto ai ristoratori e sono molte le iniziative che si stanno facendo per implementare la pubblicizzazione di questo splendido territorio che è il Trentino. Siamo anche noi dell’avviso che bisogna puntare sull’ospitalità e l’accoglienza e sul far fare esperienze a chi viene a visitare il territorio. Un giorno una persona con cui collaboriamo ci disse “Il colosseo non lo possono mica costruire da un’altra parte!”, quello che intendiamo è che se la produzione di determinati beni si può delocalizzare ( non entriamo nei termini politici, siamo dei grandi sostenitori dell’artigianalità e siamo sicuri che non è poi così facile portare la capacità manuale e artistica tipica del nostro paese da altre parti) i beni culturali rimangono un patrimonio non esportabile per cui le persone devono venire da noi per vederle. Crediamo quindi che il turismo, non solo montano, ma anche culturale e gastronomico sia davvero un settore su cui puntare e siamo stati davvero lieti ieri di sentire che non siamo gli unici a pensarla così. A piccoli passi, ci arriveremo.

Disciplinatamente EcoCatering

Certificazione eco

Inauguriamo con oggi la rubrica mensile dedicata al disciplinare redatto da Ecoristorazione Trentino per chi vuole farsi certificare come eco catering dalla Provincia Autonoma di Trento.

Il disciplinare a cui abbiamo deciso di sottostare ha delle azioni facoltative e alcune obbligatorie, tutte ovviamente per abbassare il più possibile l’impatto che si ha sull’ambiente. Alcune riguardano la provenienza di cibi e bevande, ma c’è una visione più ampia per cui si toccano tematiche come le emissioni dei mezzi di trasporto, le stoviglie da utilizzare e molto altro.

In questo piccolo percorso vi spiegheremo passo dopo passo quali sono le nostre azioni ecologiche e come le impieghiamo attivamente nei nostri catering.

Iniziamo dai prodotti trentini, nei nostri menù sono tre le portate che trovate con almeno un ingrediente da filiera trentina e una bevanda ( esclusa l’acqua che ha un suo criterio a parte), molti di loro sono eccellenze del territorio come i formaggi, oppure produzioni di succhi di mela o frutti di bosco, salumi e chi più ne ha più ne metta. Per riconoscere nel buffet quali sono le portate con queste caratteristiche usiamo dei cartelli esplicativi in doppia lingua posti vicino alla pietanza. Lo stesso discorso vale per gli alimenti biologici, nel nostro caso abbiamo scelto di usarne sempre cinque, possono essere sia alimenti freschi, come frutta e verdura, sia alimenti confezionati come legumi, caffè, te e molto altro. La terza categoria riguarda le materie prime provenienti dal mercato equo e solidale, caffè, te, tisane, spezie, zucchero di canna e succhi tropicali vengono presi attraverso il canale del fairtrade. Spesso e volentieri il biologico si incrocia con le categorie dei prodotti trentini e del commercio equo, ecco che quindi te, tisane, succhi di mela e uova diventano prodotti doppiamente buoni e sani.

Al prossimo appuntamento parleremo della composizione dei menù e della preparazione degli alimenti. A presto!